El Cartucciaro

I consigli di El Cartucciaro

Mezzo minuto alla volta: come far durare di più cartucce, toner e stampanti, spiegato da chi le rimette in forma ogni giorno ad Ancona. Un consiglio nuovo ogni settimana anche su Instagram.

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L'asterisco delle pagine: il 5% di copertura

Sulla scatola c'è scritto «centoventi pagine». Vero. Ma c'è un asterisco piccolo piccolo. E quell'asterisco cambia tutto. Le pagine dichiarate, su tutte le cartucce e i toner, si contano al cinque per cento di copertura: un foglio con poche righe di testo. Stampi foto, loghi, pagine piene? La copertura raddoppia e le pagine si dimezzano. Non è una truffa, è lo standard. Ora lo sai, e confronti meglio.

Canon: il pulsante dei 10 secondi

Stampante Canon a due cartucce e ti dice «cartuccia esaurita»? Non correre a comprarla. Tieni premuto dieci secondi il pulsante Stop, quello con il triangolo rovesciato e il cerchietto. A stampante accesa e cartucce montate. Da quel momento stampa anche con la cartuccia a livello zero. Lo stesso trucco serve con le cartucce rigenerate da noi: il chip le vede vuote, ma sono piene.

Il filo corona (laser Brother bianco e nero)

Hai una laser Brother in bianco e nero? A ogni cambio toner fai una cosa che quasi nessuno fa: pulisci il filo corona. Davanti al tamburo, a sinistra, c'è una linguetta, di solito verdina. La fai scorrere da destra a sinistra tre, quattro, cinque volte. Dieci secondi. Così il filo resta pulito e il tamburo dura di più, senza righe e senza ombre grigie sui fogli.

Spegnila dal suo pulsante

Spegni la stampante dall'interruttore della ciabatta? Ecco perché le testine ti si seccano. Staccando la corrente di colpo, il carrello resta lì, all'aria, e gli ugelli si asciugano in fretta. Se invece la spegni dal suo pulsante, la stampante fa un movimento di qualche secondo e parcheggia la testina su una spugna che la tiene al sicuro. Sempre dal pulsante. Le cartucce ti durano molto di più.

Una pagina a settimana

La stampante a getto d'inchiostro non va lasciata ferma. Se non la usi per settimane, l'inchiostro si secca negli ugelli della testina. E poi partono le pulizie, l'inchiostro buttato, le cartucce finite. Il rimedio costa niente: una pagina alla settimana. Anche solo un test a colori. La testina resta umida e le cartucce ti durano fino in fondo.

Una pulizia sola. Poi fermati.

Stampa male e fai partire la pulizia delle testine? Una. Non di più. La stampante, per pulire, spara l'inchiostro a pressione e ne consuma tantissimo. Con tre o quattro pulizie finisci tutte le cartucce. Trenta, quaranta euro di inchiostro buttato, e magari il problema resta. Se dopo una pulizia stampa ancora male, portala da noi: la testina la puliamo sul serio, e senza usare il tuo inchiostro.

Il toner da dodici euro

I toner originali costano, lo so, e il compatibile a dodici euro online tenta. Il problema è cosa c'è dentro. Quelli «ultra economici» di marchi sconosciuti spesso perdono polvere: una polvere finissima che si infila nei rulli e nei sensori, sporca le stampe con righe e macchie e consuma il tamburo prima del tempo. Compatibile sì, ma di marca certificata e con qualcuno che risponde. Noi rispondiamo per dodici mesi.

Non soffiare nella stampante

Hai polvere di toner dentro la laser? Non soffiarci dentro. Mai. Nemmeno con la bomboletta d'aria compressa. La polvere di toner è finissima e vola dappertutto: si posa sui sensori ottici e la stampante si blocca. E se la respiri, fa male. Si toglie solo così: stampante spenta e fredda, un panno in microfibra asciutto o un panno elettrostatico. Niente aria, niente liquidi.

Cosa non mettere mai in una laser

Dentro una laser c'è un forno: il fusore supera i centottanta gradi. E ci sono cose che lì dentro non vanno mai. Carta fotografica lucida da inkjet, adesivi non adatti, buste con la finestra di plastica: plastica e colla si sciolgono sui rulli e rovinano il fusore. Prima di caricare un supporto speciale, guarda la confezione: deve dire «per laser». Se non lo dice, non ci va.

Brother: il reset del tamburo

Cambiato il tamburo alla Brother e lei dice ancora «sostituire tamburo»? Non è rotta: va azzerato il contatore. Sui multifunzione con il display a due righe: accesa, coperchio chiuso, premi insieme OK e la freccia su. Compare «Tamburo»: premi OK. Poi freccia su, o il tasto uno, finché dice «Accettato». Fatto. Sugli altri modelli Brother cambia: scrivici e te lo spieghiamo.

Epson: il reset che risolve

Cartuccia nuova e la Epson non la riconosce? Prima di arrabbiarti, prova il soft reset: due minuti. Togli tutte e quattro le cartucce e stacca la presa. Tieni premuto il tasto di accensione dieci secondi, a presa staccata. Riattacca e accendi. La stampante chiede le cartucce: inseriscile una alla volta, premi OK e aspetta che chieda la successiva. Alla quarta il reset è fatto.

Dove non mettere la stampante

Dove tieni la laser? Incastrata in un mobile chiuso o attaccata al termosifone? Le stai accorciando la vita. La laser scalda, e per raffreddarsi le serve aria intorno. Nella nicchia stretta il calore resta lì: motore e circuiti si surriscaldano. Mettila su un piano aperto, qualche centimetro libero ai lati e dietro, lontana dai caloriferi. Costa niente, e dura anni di più.

Smazza la carta

Pesca due o tre fogli alla volta e si inceppa? Nove volte su dieci non è colpa della stampante. È della carta. I fogli nuovi, appena usciti dalla risma, sono incollati dall'elettricità statica: il rullo ne prende uno e se ne porta dietro altri due. Prima di caricarli, smazzali come un mazzo di carte. Si staccano, ci entra l'aria, e la stampante ne pesca uno solo.

Altri consigli, presto in video

La carta che si inceppa: colpa dell'umidità

La carta tenuta in un ambiente umido si imbarca. Nel fusore l'umidità evapora di colpo, il foglio si deforma e si inceppa. Usa una risma nuova e asciutta.

Macchie casuali o bordi sporchi

C'è polvere di toner dispersa dentro la stampante: spegni, lascia raffreddare, estrai il toner e pulisci con un panno in microfibra asciutto o elettrostatico. Mai acqua, mai liquidi.

Macchie verticali che si ripetono alla stessa distanza

È il «difetto ciclico»: un rullo interno, il tamburo o il rullo del fusore, è sporco o danneggiato in un punto preciso e lascia la macchia a ogni giro completo.

Polvere nera che si stacca dal foglio

Se il toner si stacca passandoci il dito, il fusore non scalda a sufficienza o è danneggiato: il toner non viene fuso sulla carta e resta in polvere. Il fusore va sostituito.

Rulli lisci, fogli storti

La carta rilascia una micro-polvere che rende lisci i rulli di pescaggio: il foglio entra storto e si inceppa. Spegni, pulisci i rullini del vassoio con un panno appena inumidito di acqua o alcol isopropilico, lascia asciugare.

Le guide del vassoio

Le guide laterali e posteriore devono aderire al formato della carta: senza stringere troppo, ma senza lasciare gioco. Due centimetri di troppo bastano a far inceppare.

Righe nere verticali o sfondo grigio

È quasi sempre il tamburo: graffiato, usurato o saturo di toner, trasferisce il difetto su ogni foglio. Si risolve cambiando il toner, se il tamburo è integrato, oppure il tamburo.

Quando ti servirà, noi ci siamo.

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